Camionista uno stile di vita


Nella vita fare un lavoro che piace vuol dire essere fortunati, ma se è anche la tua passione allora ci si può ritenere dei miracolati. Io posso ritenermi tale, amo il mio lavoro nonostante le sue innumerevoli difficolta, il mio è un mestiere  particolare: non è il classico lavoro tra quattro mura dalle otto alle diciassette, ma, nonostante tutti i regolamenti che lo condizionano,  è ancora una scelta di vita in cui ci si può trovare a fare orari completamente diversi da un giorno all’altro, che ti tiene lontano da casa a volte per giorni e giorni, che non ti permette alla fine turno di incontrare gli amici per un aperitivo o una seduta in palestra, tutte cose che vengono sacrificate all’insegna di uno stile di vita completamente diverso da quello della maggior parte della gente.

Non mi voglio dilungare con i sacrifici che questo mestiere comunque comporta e che non sono pochi, ma voglio parlare delle emozioni che mi da, delle soddisfazioni, della conoscenza che si acquisisce viaggiando da una regione all’altra, da uno stato all’altro.
Che prezzo ha veder sorgere il sole ogni giorno in un luogo diverso? E a sera vederlo tramontare a centinaia di chilometri di distanza?  
Che soddisfazione è portare a termine ogni viaggio con la consapevolezza di aver fatto tutto nel migliore dei modi? E poi girando e rigirando scoprire usi e costumi delle persone, rendersi conto che in certe  regioni c’è anche chi fatica a darti un’informazione mentre in altre c’è chi è disposto ad accompagnarti fino alla tua meta perché è più facile che spiegartelo. Sapere dove ti condurrà una strada, cosa aspettarti dietro la prossima curva, desiderare di arrivare in quel  particolare ristorante che prepara quella particolare specialità…
Perché quando hai finito le ore di guida giornaliere e ti ritrovi fermo nel piazzale di un ristorante a bordo del tuo camion, circondato da altri camion, in attesa dell’orario per poter andare a cenare non c’è niente di più che potresti desiderare in quel momento.

Questo stile di vita deve piacere altrimenti non riusciresti ad adattarti a tutte le molteplici situazioni che ti si presentano, ci vuole un buon spirito di adattamento.
Capita spesso di dover dormire in zone industriali deserte o frequentate da zingari che con i loro mezzi vanno avanti e indietro tutta la notte, oppure in viali o controviali frequentati da gay e prostitute. Va un pò meglio se riesci a fermarti a dormire nel piazzale di un ristorante o in un autogrill, sempre che le ore di impegno o di guida giornaliere te lo permettono.
Difficilissimo avere un'alimentazione sana e corretta, nella maggior parte dei casi a pranzo si mangia un panino o un frutto, si cerca di stare leggeri altrimenti nel pomeriggio non si riesce più a guidare perchè la sonnolenza incombe. 
Mangiando leggero a pranzo si arriva a sera che si ha una fame da lupi, tanto che ci si abbuffa a più non posso e nel giro di qualche ora bisogna andare in branda altrimenti al mattino presto non ci si sveglia. Anche la qualità del cibo non sempre è buona. A parte nei ristoranti che si conoscono e che non sempre le ore di impegno o di guida ti permettono di raggiungere, sei costretto a fermarti dove capita e a  volte a dover mangiare panini anche per cena.

Quante volte arrivi sul posto di carico/scarico e ti senti dire: posteggia laggiù che ti chiamo io !!!!! Ci vuole un gran Self Control quando la tua giornata può essere compromessa da un qualsiasi magazziniere dal quale spesso e volentieri vieni trattato come se avesse a che fare con un delinquente senza neanche sapere il tuo nome.
In questo mestiere devi avere a che fare con tempi di attesa di carico/scarico che spesso si divorano le tue ore di impegno a tal punto che non riesci più a rientrare a casa o a raggiungere un posto sicuro dove fermarti a dormire e a mangiare decentemente.
    
Fare strada è una delle cose che amo di questo mestiere, si possono percorrere chilometri e chilometri attraversando paesaggi diversi sopratutto se si percorrono statali. Non bisogna mai dimenticare di portare rispetto per la strada, spesso la troppa confidenza porta ad errori irreparabili soprattutto su alcuni tratti impegnativi.
Dobbiamo fare i conti anche con le stagioni, quindi non si deve avere paura a guidare sul bagnato, con 
nebbia, neve o ghiaccio, ma si deve con l'esperienza imparare a sensibilizzare lo stile di guida con questi agenti atmosferici. La strada in se stessa non è pericolosa, ma diventa tale grazie alla marea di imbecilli, imbranati e prepotenti che ne usufruiscono, quindi bisogna sempre avere occhio vivo.

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